Venerdì 15 settembre

Ore 9:00. Siamo pronti. O meglio sono [Nicola] pronto, perchè parto da solo da Sondrio per raggiungere Milano. Non proprio da solo, ma con Katharine (amica australiana che è stata da me qualche giorno). I miei genitori sono partiti per le vacanze. Gli lascio un biglietto, nel caso si chiedessero dove sono andato…

Nonostante la mia angoscia al volante nelle grandi città, lascio Katharine al metro e arrivo facilmente a casa di Rob, compagno di liceo. “I veri amici si vedono nel momento del bisogno (o in quello dei traslochi!)”. Ho chiamato Rob una settimana fa (sulle altre cose siamo più organizzati, giuro!) e subito mi ha accolto. Il primo cinema da visitare è il Beltrade. Paola, Monica e lo staff ci accolgono con semplicità e chiacchieriamo davanti ad un caffé.

Ah sì dimenticavo: insieme a me c’è Edoardo Peretti, amico di amici, che mi accompagna in questa prima tappa. Creando non poca sorpresa a Paola: “Ma io non ho capito niente: non eravate mica un ragazzo e una ragazza?” Ecco una foto di Edoardo dentro al Beltrade. Come tutti i critici di cinema lo si può solo fotografare di spalle e da molto lontano (o in primissmo piano ma in bianco e nero…)

Scherzi a parte la prima visita non poteva andare meglio. Il cinema è veramente impressionante, per la programmazione, l’andare controcorrente, la consapevolezza politica del proprio lavoro… e un bar d’oratorio che sembra dirti: “tranquillo non è niente di serio è solo un cinema!”

Lo staff condivide con noi il suo pranzo e ci sentiamo tra amici. Passeggiando per il centro trovo uno locale assurdo: Sciatt [piatto tipico valtellinese] à porter!

Sabato 16 settembre

Ad accompagnarmi oggi c’è Alice Montorselli che ha preso queste fantastiche foto. Il primo cinema della giornata ci incute un po’ di riverenza: appuntamento alle 10:00 al Mexico di Antonio Sancassani. Arriviamo in anticipo ma lui ovviamente è già lì (se ne andrà mai dal suo cinema?)

Per chi non lo conoscesse, Sancassani è come un Hilander: tutti lo volevano morto ma lui è sopravvissuto.

Mi vengono in mente le battute iniziali di Andreotti ne Il Divo: “È andata sempre così: mi pronosticavano la fine, io sopravvivevo; sono morti loro.” Non vale lo stesso per il cinema che da 60 anni si pronostica la morte? Ops, sono fuori traccia. L’interno del Mexico è elegante, con dei bellissimi e giganteschi graffiti.

L’intervista è molto interessante e mi prometto di venire a vedere Rocky Horror Picture Show. E’ un film che adoro è qui lo fanno ogni venerdì (estate, natale e pasqua esclusi) dal 1981! Sì, da 36 anni!

 

Ringraziamo per la grande disponibilità Sancassani e dopo una pennichella partiamo alle 16:00 per visitare il CineWanted. Non sappiamo bene cosa aspettarci; il “cinema” sta cambiando sede e lo staff ci ha proposto di visitare il loro nuovo locale (inaugurazione a fine settembre). Siamo subito conquistati dallo charme del posto.

Anastasia e Lorenzo sono interessati al nostro progetto (e noi al loro!). La chiaccherata parte nella sala…

…per poi continuare nel salotto. Irina di Fabbrica Esperienza (il luogo che accoglie CineWanted) ci raggiunge. Si parla di arricchire la fruizione in sala, di distribuzione, di contaminazione tra le arti. Alice parte per la tangente e fotografa a raffica. Come dargli torto? Il posto è molto suggestivo.

Ringraziamo per la visita e torniamo a casa un po’ cotti. Due cinema in un giorno sono forse troppi.

Domenica 17 settembre

Nessuna visita oggi. Posso scrivere i primi articoli e uscire per fare due passi. Sono a Milano o su un set di Jacques Tati?

Mi scuso con chi vorrebbe vedere delle foto più turistiche di Milano. La conosco bene e quindi resto a passeggiare nel quartiere di Rob. La mia attenzione si ferma su un distributore. A Milano fanno i saldi anche sui preservativi? O sono “solo” vicini alla scadenza?

A domani per la visita all’Arcadia di Melzo e la sua sala energia!

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