La visita al cinema Piccolo di Matera ci ha dato la possibilità di capire meglio come funzionano le agenzie di distribuzione dei film. Partiamo con la visita a questo gioiellino di sala, per poi ritornare sulle agenzie a fine articolo.

Riaperto nel 2006 da Antonio e Raffaele, il Piccolo è all’interno di un chiostro nel centro storico. Da tanti anni i due fratelli desideravano aperire un cinema in centro ma erano stati bloccati perché c’erano troppi schermi (4 all’epoca) in centro città. Con la legge Veltroni (anni ’90) hanno potuto realizzare il loro progetto e oggi sono l’unica sala in centro.

L’edificio è un vecchio granaio; non è stato facile trasformarlo in cinema. Per le uscite di emergenza si è dovuto scavare nella parte alta della sala. Recentemente reastaurata, la sala ha un soffitto a arco tutto sesto in tufo, lo stesso materiale dei celebri Sassi di Matera. Un contro-soffitto è stato creato per evitare il rimbombo. La sala ha un’eleganza e personalità invidiabile.

Oltre alla programmazione ordinaria, dei concerti di musica classica (con ingresso a percentuale) vengono organizzati sul piccolo palco. Con la Lucana Film Commission sono state organizzate delle proiezioni di film di restaurati, al mattino per le scuole (biglietto offerto dalla Film Commission) e al la serata per tutto il pubblico.

Nel 2017, il Piccolo ha ospitato le proiezioni per gli esercenti del MICI, Meeting internazionale del Cinema Indipendente. La manifestazione vuole far conoscere il cinema indipendente ai gestori.

E’ la prima sala che visitiamo con il biglietto dinamico, cioè il sistema che varia il prezzo del biglietto tramite un algoritmo (in base all’orario, meteo e decine di altri fattori). L’obbiettivo è massimizzare le entrate e il tasso di riempimento della sala, applicando la revenue management all’esercizio cinematografico. Nonostante il biglietto dinamico funzioni bene in altri cinema, a Matera non ha portato un valore aggiunto (il pubblico del Piccolo è molto fidelizzato e meno sensibile al prezzo del biglietto. Inoltre non ha la possibilità di comprare il biglietto dal sito internet del cinema).

Per programmare i film, Antonio e Raffaele devono contattare le agenzie, che fanno da tramite tra gli esercenti e i distributori. Le agenzie sono una caratteristica italiana e, ci siamo accorti durante il Giro, creano non pochi problemi agli esercenti indipendenti.

Come spiegato in questo post, a differenza di altri paesi in Italia un’agenzia noleggia i film di più case di distribuzione. Di conseguenza non c’è una vera concorrenza tra distributori, perché sono rappresentati dalla stessa persona fisica. Alcuni esercenti ci hanno raccontato di come sono condizionati nelle loro scelte dalle agenzie durante la negoziazione dei film: “Se non mi passi questo film, poi non ti do quest’altro titolo che desideri”. Questo fenomeno si esaspera quando poche agenzie hanno la maggior parte dei film appetibili.

Nelle aree più virtuose, 4-5 agenzie negoziano i film dei distributori principali. Nelle zone più svantaggiate “un’agenzia e mezza” (come nel caso della Basilicata) gestiscono la maggior parte dei film. L’agenzia può influire pesantemente sulla programmazione di un cinema. Un gestore di un multiplex umbro (nuovo nel mestiere) ci raccontava di una discussione con l’agenzia: “Gli ho detto: Se non posso fare i film che voglio nella mia sala io ti do le chiavi e paghi tu l’affitto”.

La sala ha il maggior rischio economico ma non è libera di proiettare quello che vuole. Abbiamo visto Blade Runner il suo primo sabato sera, in un cinema di provincia: la sala era praticamente vuota. L’esercente sapeva che non avrebbe funzionato ma ha dovuto accettare il film per mantenere buoni rapporti con l’agenzia.

Ma la sala non può cambiare agenzia? No. Ci sono dei limiti territoriali e il distributore normalmente rinvia il gestore verso l’agenzia “regionale”. Chi vende (l’agenzia) ha il coltello dalla parte del manico; il cliente (la sala), che paga stipendi a distributori e agenzie, è in posizione sfavorevole. Ma non perdente a prescindere. Un gestore emiliano ci spiegava le sue vittorie grazie a delle prese di posizione forti.

❤ Architettura della sala

❤ Passione dei due gestori

❤ Polifunzionalità delle sala (concerti)

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