Il Don Zucchini è un cinema in provincia di Ferrara, nella cittadina di Cento. Come il nome suggerisce, appartiene e viene gestito dalla parrocchia. Il multisala nelle vicinanze (6 sale) ha attirato il pubblico giovane. Caso vuole, però, che praticamente tutti i volontari del Don Zucchini siano under 35! Una decina di volontari ci raggiunge in serata per presentarci il loro cinema, in ottima salute nonostante il contesto di concorrenza.

La nuova gestione è iniziata 6 anni fa e, da subito, è aperta a tutti, parrocchiani e non. Un importante dibattito ha riguardato gli obbiettivi comuni e l’identità della sala (Che cinema vogliamo essere? Che film/come proporli?), con dei punti di vista diversi tra le differenti anime del gruppo. “Per risolvere il problema” ci spiega Marco “abbiamo giocato a carte scoperte”: in una riunione tutti hanno detto come immaginavano e come avrebbero voluto il “loro” cinema.

Si chiarisce che l’obbiettivo non è “fare più incassi possibili” ma “creare un ambiente accogliente per gli spettatori ed i volontari, utilizzando il mezzo cinema per trasmettere messaggi importanti“. Nasce così la Don Zucchini Academy, che propone dei corsi di formazione ai volontari (su ispirazione di quelli di formazione spirituale svolti dall’ACEC). Al Don Zucchini anche i volontari sono al centro del progetto e non solo gli spettatori. La sala diventa uno spazio di formazione personale.

I volontari ci spiegano la loro organizzazione. “Siamo 25 volontari organizzati in numerose commissioni: programmazione, social&sito, recensioni, gestione locandine, lavoretti, bilancio, turni, grafica… Per quanto a prima vista possa sembrare complesso è un’organizzazione che ci permette di portare avanti svariati aspetti legati al cinema, senza l’esigenza di frequenti sedute plenarie.”

Molte le animazioni/eventi come le proiezioni “pay by food”. Il biglietto viene pagato con delle donazioni di pasta, riso o altri alimenti poi donati a delle associazioni di volontariato (il cinema paga al distributore il prezzo del biglietto). Invece per prepararsi agli Oscar gli spettatori possono votare su una schedina i loro vincitori: lo spettatore con più risposte esatte vince dei biglietti omaggio. È stato anche organizzato un corso di cinema con una 40ina di iscritti di diverse età (6 lezioni da due ore, 30€).

La commissione sketch pensa a delle clip video divertenti (per la sala e i social) per promuovere le proiezioni estive, natalizie o altri eventi: il pubblico riconosce i volontari in questi sketch (come nel caso dei Portici di Fossano) e si crea un ambiente famigliare nella sala. C’è, infatti, un forte legame con il pubblico, a tal punto che si è organizzata una gita al Museo del Cinema di Torino (dove hanno aderito 3 volontari e 15 spettatori).

Entriamo nella sala, che è intima e accogliente. La cassa con la scansione dei codici a barre permette di leggere velocemente gli abbonamenti degli spettatori. La proprietaria di un cinema nei pressi, ormai chiuso, ha donato svariate locandine storiche che ora fanno bella mostra nell’atrio. Le proiezioni scolastiche, dove gli studenti vengono spesso a piedi, coinvolgono alcune migliaia di studenti. Tra le collaborazioni anche quella con il Jazz Club locale per dei concerti.

Il gruppo è curioso e aperto a nuove idee. Hanno organizzato una tour di 3 cinema amici per condividere le buone pratiche. Iniziativa da cui poi è nato un cortometraggio dell’ACEC proiettato in convegni nazionali. Come altre Sale della Comunità visitate (Tiberio, Excelsior) partiamo ricaricati dall’energia dei volontari!

❤ Folto numero di volontari under 35

❤ Gestione degli abbonamenti pratica (codice a barre sulle tessere)

❤ Auto-gestione dei volontari, con attenzione alla formazione

❤ Sala molto dinamica pur essendo in provincia e senza personale

❤ Sito internet molto curato

La chicca:

Mariachiara ci spiega che lo staff è così pieno di iniziative da avere il “quaderno delle idee geniali” !

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