Il cinema Lux di Padova, a pochi passi da Prato della Valle, appena fuori le mura del centro storico è la monosala d’essai cittadina d’eccellenza. La sala, di proprietà della parrocchia (Santa Croce), è in gestione all’associazione di cultura cinematografica The Last Tycoon. Il suo presidente Ezio, critico cinematografico (SNCCI) e distributore indipendente (Tycoon Distribution), ci accoglie con disponibile curiosità. A volte si dice che la voce della Chiesa abbia una forte influenza sui film in programmazione nei cinema parrocchiali. Durante il Giro abbiamo incontrato solo esempi contrari: come al Lux dove “in vent’anni d’attività ci stati solo uno-due film che abbiamo preferito non programmare per non creare imbarazzo al parroco, che ci dà fiducia e che ci lascia ampia libertà” ci spiega Ezio.

Dietro la cassa troneggia il manifesto de Gli ultimi fuochi, il film di Kazan dal cui titolo originale deriva il nome del circolo. Sul bancone troviamo Fulvio, il gatto-mascotte del cinema! È usanza che gli “ospiti”, attori e registi scattino una foto con lui, come Andrea Magnani e Nicola Nocella (presentazione del film Easy). Gli spettatori non perdono l’occasione per accarezzarlo. L’ambiente al Lux è familiare e il pubblico viene da tutta la città.

Il cinema, ex-sala da ballo trasformata, ha una galleria non più accessibile ma l’ampia platea arriva ad una capienza di 240 posti e l’acustica è ottimale. Il passaggio al digitale si è finanziato con l’intervento di istituzioni pubbliche e private e il contributo dei soci e di associazioni amiche. Oltre ad alcuni mercatini è stata allestita una mostra d’arte all’interno del cinema il cui ricavato è stato donato per coprire la spesa.

Il Lux lavora su prime visioni e su passaggi diretti di prima, proponendo talvolta anche una “doppia programmazione” (per la cronaca in Veneto non esiste il network nazionale di sale Circuito Cinema). In tal modo si coprono le giornate del venerdì, sabato, domenica e martedì, giorno in cui c’è un biglietto unico a 3,00 euro.

Nel corso della settimana si intensificano le rassegne. Al lunedì lo “storico” cinemainvisibile (un titolo, non “brevettato”, ma qui in uso già dalla fine degli anni ’90), una rassegna che, partita con il recupero di film penalizzati dalla distribuzione commerciale, si è poi indirizzata a retrospettive d’autore alternate negli ultimi anni con la proposta locale del Festival del cinema Spagnolo. Al mercoledì è la volta di Second Life (altro titolo di cui il Lux rivendica la paternità). Si attualizza la primaria idea del cinemainvisibile recuperando sullo schermo del Lux quei film penalizzati in città da un’uscita sfortunata o da una tenitura troppo breve.

Il giovedì è il giorno di E-20, eventi cinematografici speciali che accolgono varie proposte culturali, da quelle della Grande Arte da quelle dei restauri di capolavori storici. Tutta la programmazione viene illustrata e promossa attraverso il sito “storico” (dal 1997!) www.movieconnection.it, vero orgoglio di Ezio e dei suoi collaboratori.

Prima di andarcene chiediamo scherzando se l’azzardo di diventare distributore nasca dalla voglia di avere film in prima visione esclusiva. Ezio sorride: “In realtà non è questo il motivo. Frequentando molti festival noi del circolo vedevamo bei film che non trovavano un distributore italiano. Abbiamo deciso di prenderci il rischio per condividere con un pubblico sempre più ampio quei titoli “orfani” che che ci sono piaciuti”

❤ Cineclub con sentita partecipazione del pubblico

❤ Esposizione-vendita di quadri per sostenere il passaggio al digitale

❤ Prime visioni di film fortemente d’essai e riproposta di titoli passati troppo velocemente in città

❤ Multiprogrammazione con più titoli e rassegne in settimana

La Chicca:

Facciamo soldi per fare cultura e non cultura per fare soldi” (Ezio)

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