“Nicola Curtoni e Emilia Desantis compiono un viaggio nel paese profondo, tra sale «redente» che grazie alla laica religione del cinema diventano luoghi di aggregazione naturale, e cine centri sociali in cui la programmazione costruisce palinsesti liberi, in stretto contatto con i desideri del pubblico e con un’idea di cinema come bene culturale, per tutti.”

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