Siamo a Milano, prima tappa del Giro 2019, nel vivace quartiere di Porta Romana. Prima dell’inizio della programmazione, in tarda mattinata, ci accolgono Agata e Alberto, due dei 9 soci fondatori. Ci posizioniamo nel suggestivo bar, decorato con carta da parati a tema Shining e Twin Peaks, rielaborazioni grafiche di locandine di film e mobili vintage.

Il bar, pensato per chi vuole prendere qualcosa da bere o da mangiare, o semplicemente fermarsi a chiacchierare, è gestito da una società privata mentre della programmazione della sala si occupa l’associazione culturale “Sei Seneca”. Lo spazio ha aperto nel febbraio del 2018 dopo una rimessa a nuovo del luogo e una campagna crowdfunding. Otto mesi dopo sono stati costretti a chiudere a seguito di un’ispezione, per poi riaprire, grazie anche a un grande sostegno ricevuto dagli spettatori e da volti noti del settore, a febbraio 2019.

Al piano di sotto si trovano la biglietteria e la sala, da 74 posti, raggiungibili tramite una scalinata lungo la quale sono appese vecchie locandine che il pubblico, acquistando due biglietti, può avere per “portare a casa un pezzo di cinema”. Trattandosi di un cineclub, le proiezioni sono accessibili previo acquisto della tessera associativa, in vendita a 5€, almeno 24 ore prima.

“La scelta di ogni film ha almeno un motivo dietro”, ci spiega Alberto, che si occupa della programmazione, ed è sempre fatta tenendo conto del loro gusto ma anche di quello del pubblico. Dai documentari ai cortometraggi passati per il Sundance Festival, dal film d’animazione d’autore a Bohemian Rapsody. In una settimana si arriva anche a 40 proiezioni. I film in prima visione sono di distributori indipendenti o prodotti di nicchia, mentre per i film più grande pubblico bisogna aspettare “che ce li diano”. Essendo Milano una città molto concorrenziale, si può aspettare anche mesi prima di poter fare un’opera.

I frequentatori de Il Cinemino sono di vario tipo: nel primo pomeriggio ci sono soprattutto abitanti del quartiere, spesso pensionati che hanno la possibilità, grazie all’iniziativa “CineBau”, di godersi il film in compagnia dei propri cani. L’atmosfera è accogliente, alcuni passano semplicemente per un saluto. Alla sera spesso la proiezione è abbinata ad incontri con registi o attori, presentazioni di libri, dibattiti. In queste occasioni la sala, così come il bar, è affollata da giovani.

Il team è sensibile al tema della sostenibilità. Un gallone di vetro con acqua è a disposizione all’ingresso, sono state adottate le cannucce di carta e in programma sono stati inseriti diversi documentari a tema, che verranno in futuro proposti alle scuole.

L’idea è quindi di un “cinemino”, uno spazio piccolo, raccolto ma piacevole anche se, ammettono Alberto e Agata “avere più spazio ci permetterebbe di dire sì ad iniziative e progetti che siamo costretti ad accantonare”. Tra le altre direzioni per il futuro quella di diventare una struttura di pubblico spettacolo (cioè aprendo la sala a tutti e non sono ai tesserati).

🍑 Spazio accogliente e curato
🍑 Programmazione ricercata con molti incontri e che si adatta al pubblico (più Senior nel pomeriggio)
🍑 Bar con prodotti biologici e a km 0.
🍑 Mostre artistiche nella hall (in vendita) a tema cinema

Per leggere l’articolo sul Cinemino che abbiamo scritto per FilmTV  clicca -> qui <-

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *