Chi l’ha detto che i cinema oggi per sopravvivere devono sempre essere modernissimi, innovatori e sempre in trasformazione? A volte potrebbe scattare, leggendo il nostro blog, questo ragionamento. Non è così. Ci sono molte sale in Italia che fanno una lavoro semplice e coerente e con un ottimo successo economico e di pubblico. 

Per scoprire qualche segreto niente di meglio che il Cinema Alcione di Verona, re dei Biglietto d’Oro (no, non stiamo parlando di Willy Wonka ma del Premio Anec per il cinema con più biglietti venduti).Ben 6 volte negli ultimi 8 anni l’Alcione ha vinto questo premio, per i monosala nei comuni tra i 200.000 e i 500.000 abitanti.

Ci accoglie Lucia, animatrice tutto fare della sala. La sala ha 446 posti e si fa cinema solo per 8-9 mesi all’anno. “Nel mese di maggio abbiamo fatto 27 saggi di danza in 30 giorni!” dice sorridendo Lucia, mostrandoci il bel palco presente in sala. La chiusura estiva, nonostante la presenza di climatizzatori, è di circa due mesi, “nonostante dobbiamo pagare i dipendenti per tutto l’anno visto che sono assunti con contratti indeterminati”. La struttura è di proprietà della parrocchia ma è in gestione ad un’azienda privata che, per la cronaca, coordina anche il Teatro Nuovo di Verona.

“Per far fronte a questa situazione dobbiamo guadagnare nei mesi invernali abbastanza per coprire l’estate. Per far questo abbiamo puntato sull’infrasettimanale.” Con una parola chiave: Cineforum. Questa rassegna, dal lunedì al giovedì, da ottobre a inizio maggio, prevede la programmazione di  27 film con ben 12 proiezioni (3 ogni giorno) dello stesso film. La campagna d’abbonamento è massiccia: 2000 tesserati si abbonano a tutta la rassegna! Il pubblico è soprattutto over 65, proveniente dalla città o dai comuni vicini, sia uomini che donne.

Il prezzo della tessera varia se è prezzo intero, ridotto (under 25 o anziani) e super-ridotto per le Early-Bird (acquisto della tessera entro il 02/07/2019). Avendo il Cineforum inizio a ottobre il pubblico non può sapere quali film saranno programmati e acquista la tessera fidandosi dell’esercente. La programmazione viene comunicata all’incirca ogni mese, tramite un pieghevole molto chiaro e leggibile, con le trame dei film e gli orari. Questo permette di scegliere opere che sono uscite anche solo 3-4 settimane prima, mentre spesso in altri cinema nelle Rassegne (anche per comunicare meglio il prodotto) i film vengono programmati 3-4 mesi dopo l’arrivo in sala (un po’ surreale vedere i film in programmazione in un cinema quando sono già in vendita in Dvd negli scaffali dei supermercati…).

Il prezzo della tessera varia inoltre in base alla fascia oraria: Tessera Bianca, la più cara, è valida a tutte le proiezioni, tessera Verde e Azzura solo per alcuni serali e tutti i pomeridiani, mentre la tessera Rosa (che va da 72€ a 58€) permette l’accesso solo alle proiezioni delle 16 e delle 18. Questo permette di evitare il sold out e di avere un afflusso più costante nelle proiezioni pomeridiane (mentre scriviamo ci sembra allucinante che si parli di Sold Out per una sala di 440 posti in un giorno serale infrasettimanale nel 2019. Alla faccia della morte della sala!).

Da 20 anni i gestori spingono questo format, facendolo crescere continuamente. Lucia ci spiega che per lei, il cinema deve un essere un luogo accogliente, informale, dove ci si sente tra amici: “Un po’ come quando si entra dalla parrucchiera e tutti si salutano”. La storica cassiera dell’Alcione, over 80, è molto efficiente nonostante l’età e rappresenta un fattore rassicurante per tutta la clientela affezionata. Un altro segreto per Lucia è dare certezze agli spettatori: una programmazione annunciata il prima possibile, orari definiti già a inizio stagione, prezzi chiari. La programmazione deve essere ampia, “per tener conto dei gusti di tutti i tesserati”.

Al venerdì la sala programma un film d’essai (tariffe abituali dove chi è tesserato ha comunque uno sconto), un film per bambini al sabato e domenica pomeriggio e un film più per il grande pubblico nei serali del week-end.

Ci potremmo dilungare sull’aspetto sociale del cinema Alcione: durante una pausa al parco Elena, chiacchierando con due vecchiette della zona, ha avuto la conferma del ruolo aggregativo e sociale che ha questa sala. Ma ci basta la sua efficienza e successo economico per dare un senso a questa visita.

🍑 Programmazione Cineforum più immediata e legata all’attualità cinematografica della norma (film in 3-4 settimana)

🍑 Forte legame con gli spettatori

🍑 Ambiente informale e ruolo sociale della sala

🍑 6 volte vincitore Biglietto d’Oro!

In Veneto abbiamo visitato, tra gli altri, anche il Cinema Lux, L’MPX e il Multiastra di Padova e il Cinema Verdi di Breganze.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *