Dopo la lunga chiacchierata con i gestori dell’MPX usciamo dal centro storico per dirigerci al prossimo appuntamento “al buio” (o quasi!). Il cinema si trova nel quartiere Arcella, dietro la stazione. La zona, multietnica e un po’ degradata, conta solo un multisala, il MultiAstra. Alberto, programmatore e gestore, ci racconta che all’apertura, nel 1940, la struttura comprendeva una sola sala. Negli anni ’90 se ne aggiungono altre e il cinema, decisamente all’avanguardia per l’epoca, diventa il primo multisala del Triveneto. Oggi le sale sono in tutto tre: 80, 128 e 334 posti.

La programmazione è d’essai. Uno dei primi in città a proporre film in lingua, il cinema -quasi ogni settimana- dedica una o più serate alla rassegna True Voices, che propone una proiezione in Versione Originale. Alberto ci spiega che per rendere l’appuntamento più unico hanno cominciato a proporre delle anteprime di film in lingua originale, con molto successo soprattutto tra la fascia 20-45.  Inoltre vengono proposte rassegne su autori di culto, come David Lynch, Xavier Dolan o Nanni Moretti.

Grazie al ruolo strategico della città (Padova è tra le 10 città capozona), spesso il cinema ha la possibilità di ospitare, per la promozione dei film, registi, autori, sceneggiatori italiani. Le sale vengono affittate anche per focus (cinema israeliano, Bollywood), proposti da persone esterne ma aperti al pubblico.

Una o più volte la settimana ricorre “Tempi Supplementari”: gli spettatori possono vedere film in seconda visione al costo di 3€. Da quest’anno, nel mese di marzo, il MultiAstra ospita per alcune proiezioni e incontri del Detour Film Festival, festival del cinema di viaggio.

L’arredo e l’architettura del cinema sono molto identificative. Nella hall sono esposte alcune opere d’arte e locandine, mentre sulla parete lungo le scale una scritta luminosa riporta una citazione cinefila. La decorazione è sobria e moderna.

La struttura è di proprietà e in gestione a privati, che sono anche agenti per molti distributori d’essai (Lucky Red, BIM, Teodora ecc..). I proprietari sono anche soci del gruppo che gestisce il PortoAstra. Elena si mette al volante e, dopo esserci persi nei raccordi anulari di Padova, arriviamo a vedere questo multiplex di 7 sale, costruito una quindicina di anni fa, poco fuori dal centro. L’architettura, molto caratteristica, riprende lo stile del MultiAstra, ed è stata realizzata con materiali di recupero. Gli spazi ricordano gli hangar dei porti, con il pavimento in metallo, i cartelloni che annunciano i film in tessere mobili (come per le stazioni). La biglietteria si trovano all’interno di grandi casse in legno, che fuoriescono dalla struttura “bucando” le pareti. L’interno è accogliente e arredato con alcune fotografie in bianco e nero. Super cool

🍑 Spazio curato e moderno

🍑 Programmazione con molti incontri con registi e attori

🍑 Look architettonico e grafico coerente tra le due strutture

🍑 Film in Versione Originale

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