Altro giorno a Napoli, altro cinema. La realtà che vedremo oggi è molto diversa da Arci Movie, a riprova della vivacità culturale di questa città.

Il Modernissimo si trova in pieno centro storico, vicino ad una delle piazze principali della città. Mentre aspettiamo davanti all’ingresso ci viene incontro Gerardo, che dal 2002 si occupa della gestione della sala. Gerardo spiega che questo cinema fa parte del gruppo StellaFilm, a sua volta acquisito da Lucisano MediaGroup che possiede altri cinema e che si occupa anche di produzione (uno su tutti lo speldido “Gatta Cenerentola”).

Un tempo un’unica grande sala, nel 1994 la struttura venne ristrutturata diventando il primo multisala del sud d’Italia (4 schermi). L’edificio, unica struttura in cemento armato del centro, è stato costruito rifacendosi alla corrente architettonica De Stijl. Gli interni sono decorati di blu, giallo e rosso accessi con un ottima coerenza visiva, mentre appese alle pareti troviamo star e dettagli di film storici nelle fotografie di scena di Angelo Novi. Sul muro in entrata spicca un grande poster che riprende la fotografia dell’album dei Beatles Sgt. Peppers dove le facce sono state sostituite con quelle degli ospiti più illustri che sono passati per il Modernissimo e star del cinema.

Le sale sono 4 da 340, 106, 98, 20 posti, in più lo spazio “Videodrome” da 30 posti. Entriamo nella sala grande, comoda e spaziosa, con delle citazioni cinefile sulle pareti. Quando Hitchcock disse “Il cinema non è un pezzo di vita: è un pezzo di torta” pensava alla pastiera napoletana? Altra citazione del cineasta inglese che dovrebbe stimolare gli esercenti: “Un buon film  è quando il prezzo della cena, il biglietto d’ingresso e il costo della babysitter valgono per esso”. Una sala ha solo 20 posti: “Per anni pensavamo di avere la sala più piccola d’Europa finché un esercente svedese a un meeting di EuropasCinemas ci ha parlato della sua sala da 12 posti!”, scherza Gerardo. Questo ovviamente permette di ampliare la programmazione notevolmente, come succede con un’altra”micro sala” al Cinema Palladino di S. Giovanni Rotondo.

Sopra la biglietteria si trova la sala chiamata Videodrome, che è un concept particolare, soprattutto per una multisala. Ossia dare un’accoglienza più conviviale e informarle per un pubblico più cinefilo e curioso. All’ingresso della sala, un spazio intimo e accogliente dotato di poltroncine e tavolini, dove periodicamente vengono proposte mostre e dove si trovano libri di cinema. Questa sala, ci spiega Gerardo, è stata pensata per chi vuole godersi il film con calma e tranquillità, magari intrattenendosi per leggere qualcosa o chiacchierare prima o dopo la proiezione, lontano dal caos dei piani di sotto. La programmazione qui è per l’essai più spinto e, dotata di un videoproiettore , ha una proiezione in dvd/blu-ray (come al Postmodernissimo di Perugia).

Durante la settimana e nei week-end, nelle altre sale la programmazione spazia dalle prime visioni alle rassegne, dal cinema d’autore al commerciale. Il lunedì per 4 mesi l’anno c’è Montagskino, una rassegna di film tedeschi sottotitolati legati da un tema, in collaborazione con il Goethe Institut.

La serata del martedì è dedicata al Cineclub (ingesso riservato ai soci) che esiste da 20 anni e propone due diversi programmi in base al tipo di programmazione (una più commerciale e l’altra più d’essai). L’abbonamento, che viene messo in vendita a settembre e che vale per 26 film (di cui 8 in prima visione) , è sempre tutto esaurito. Da notare che la rassegna avviene in tutto il cinema: nella sala grande la proiezione di un film e nelle altre sale il secondo film. Ogni film ha 4 proiezioni giornaliere.

Il giovedì è invece riservato al V.O., 2-4 spettacoli di film in prima visione in lingua originale sottotitolati. Sabato e domenica mattina si passano film d’essai per bambini. Alla mattina il Modernissimo propone il pacchetto film+pranzo, reso possibile dalla collaborazione con i ristoratori della zona, che permettono allo spettatore una vasta scelta. Il cibo al cinema era presente anche in un altro progetto napoletano, il cinema Hart, che purtroppo oggi ha cambiato format e gestione.

Dalla sua nascita il cinema collabora con l’associazione Moby Dick per proporre un programma didattico alle scuole, da ottobre a maggio. L’associazione si occupa di contattare gli insegnanti e creare il catalogo. Questa forma è molto interessante perché permette agli esercenti di esteriorizzare il servizio e di avere un incasso sicuro tramite l’affitto sala.

Il Modernissimo è dichiaratamente impegnato nel sociale. Per esempio i banner pubblicitari usati vengono messi a disposizione di una cooperativa locale (Dedalus) che li trasforma in oggetti da rivendere. Inoltre, il cinema, assieme alla stessa cooperativa ed al Comune, prende in stage alcuni dei minori stranieri non accompagnati assistiti dal comune con l’obbiettivo di dare loro la possibilità di un primo contratto lavorativo se le parti si trovano bene.

Alla fine della visita Gerardo ci accompagna all’esterno per mostrarci i muri del cinema, sui quali spiccano opere di street-artist (alcune legate al cinema) coperte o alternate da graffiti, in una vera e propria interazione con la città di Napoli e la sua gente. Il Modernissimo ha anche aderito al progetto Santi/ Migranti, che prevede l’affissione in spazi pubblici della città di immagini in cui sono raffigurati personaggi noti (Dalai Lama, santi religiosi) legati al tema del viaggio, fotografati come se fossero dei migranti del XXI secolo.

🍑 Struttura architettonica singolare, Videodrome e allestimento

🍑 Impegno nel sociale (riciclaggio di banner usati, apripista per il lavoro di minori richiedenti asilo, Santi/migranti, #primalepersone)

🍑 Programmazione strutturata (ogni giorno infrasettimanale rassegna, cineclub, anche V.O.)

🍑 Collaborazione con associazioni e Università per servizi ai giovani (stage, proiezioni per scuole…)

One thought on “MODERNISSIMO (NAPOLI)”

  1. per accedere alla saletta Videodrome anche ai disabili o con problemi salita scale bisogna istallare un montacarichi

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