Arrivare al cinema Excelsior mi é molto facile; oltre a essere nel pieno centro di Sondrio, conosco bene la strada. Mentre Emilia é ancora alla prese con un esame universitario, ho deciso di visitare questa sala della mia provincia come tappa zero del Giro dei cinema per prendere sicurezza con le interviste (e farmi passare un po’ l’ansia!). Antonella e Fabio mi accolgono con grande disponibilità.

Non mi ricordavo un logo e una grafica così moderna, sia sui volantini che all’esterno/interno della sala. Fabio, giovane proiezionista con un piccolissimo part-time, mi spiega che da un paio d’anni il cinema sta lavorando sulla propria immagine. “Spesso c’è lo stereotipo che in una sala parrocchiale si facciano solo film per anziani ma non è vero”. Senza un vero budget economico, Fabio e altri volontari/amici hanno lavorato sulla comunicazione per attirare un pubblico più giovane (nuova grafica declinata su cartaceo e digitale, newsletter, Facebook). Soddisfatto mi dice che i giovani tra 18 e 25 anni ritornano nella loro sala, sopratutto per la rassegna in versione originale. Questo senza dimenticarsi del pubblico abituale (over 60, maggiormente femminile): il vecchio sito internet  – esteticamente molto bello ma troppo complesso – é stato rifatto per essere più semplice e intuitivo, senza perdere in eleganza.

L’Excelsior è famoso in Valtellina per la sua programmazione esigente. Con l’apertura qualche anno fa di un multisala (4 schermi) a pochi chilometri, l’accesso ai film avrebbe potuto essere un forte handicap: infatti nessun film d’animazione o grande pubblico viene dato oggi dai distributori all’Excelsior. In realtà la sala ha trovato una sua identità (e un suo pubblico) con una programmazione alternativa. Antonella, volontaria, ne è consapevole. “Spesso siamo gli unici in tutta la valle a passare un determinato film. Alcuni spettatori fanno più di 50 km per venire da noi!”.

Forte attenzione anche alle scuole. Oltre all’iniziativa delle Regione Lombardia Schermi di Classe, i volontari organizzano una rassegna indipendente (scegliendo loro 10-15 film) da proporre alle scuole, dalla prima elementare alle terza media. “Economicamente a volte è difficile” ma formare un nuovo pubblico alla sala è una loro priorità.

❤ Cinema con una propria identità e pubblico (nonostante il territorio competitivo)

❤ Visione a lungo termine (apertura ai 18-25 anni, proiezioni scolastiche) nonostante il budget limitato

❤ Sala parrocchiale aperta (film organizzati da associazione buddista, programmazione di Danish Girl, Spotlight…)

❤ Grafica moderna e coerente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *