È un caldo lunedì di giugno a Milano. Inizieremo il Giro tra qualche settimana ma trovandoci in città ne approfittiamo per visitare una realtà decisamente particolare, il Cinema Bianchini. Incontriamo Edoardo, Amministratore Delegato del Gruppo MilanoCard (di cui Cinema Bianchini fa parte) e Anna, responsabile operation, all’interno di un cortile dell’Università Statale, che ospita il Cinema Segreto, una delle loro sale.

MilanoCard è attiva soprattutto nel settore del turismo e della gestione di spazi culturali. Il team, ci raccontano, è entrato nel mondo dell’esercizio un po’ per caso. Un “gioco”, per portare un nuovo pubblico in alcuni dei luoghi da loro gestiti, grazie a delle proiezioni cinematografiche.

L’iniziativa parte nell’estate del 2017 con il “Cinema sui tetti” sopra la Galleria Vittorio Emanuele, spazio da 65 posti con vista sul Duomo. Nell’inverno del 2018 si inaugura “Cinema in Battello”, proiezioni con tisane e biscotti su una barca da 50 posti che naviga lungo i Navigli. Nel 2019 arriva il “Cinema Segreto” in Statale, dove la visione del film nel cortile da 42 posti è preceduta da una visita guidata all’archivio storico e alle catacombe adiacenti. Ultima chicca, riaperta poche settimane fa, il “Cinema Drive-In” dell’Idroscalo, che durante i week-end estivi permette agli spettatori di rivivere un mito degli anni ’50.

Agli spettatori non viene offerta semplicemente la visione di un film ma un’esperienza: la proiezione è infatti finalizzata alla (ri)scoperta della suggestiva location. Secondo Edoardo il fatto di non venire dal settore è stato un valore aggiunto, portando un punto di vista diverso e proponendo l’idea che “il cinema non è solo nella sala cinematografica”.

Anna ci racconta che la programmazione è iniziata grazie alla collaborazione con Medusa, partner del progetto fin dall’inizio, per poi allargarsi ad altri partner come Fondazione Cineteca Italiana, RaiCom e Infinity. I film spaziano da Verdone a Dario Argento, dalle rassegne su Hitchcock alle opere liriche registrate alla Scala. Nessun film di recente uscita perché -precisa Edoardo- “non vogliamo essere un cinema”.

Il pubblico è eterogeneo: giovani, famiglie, anziani. I turisti sono una quota minoritaria, gli spettatori sono soprattutto residenti a Milano e provincia. “Non è importante conoscere la città ma i cittadini”: il progetto funziona perché i format sono pensati tenendo conto delle abitudini e dei gusti dei milanesi, che Edoardo, nato a Milano, conosce bene.

Lo spettatore è al centro e la sua soddisfazione è fondamentale. I biglietti sono infatti la principale fonte di reddito per il Bianchini, con un prezzo che varia dai 10 ai 14 euro a seconda dell’evento e della location, inclusivo di proiezione ed eventuale visita. La soddisfazione, misurata con appositi strumenti all’uscita della “sala” è altissima (oltre il 90%).

Prima di concludere la chiacchierata siamo curiosi: progetti per il futuro? Il team sta pensando di portare il format in altri luoghi della città e magari esportarlo fuori Milano. E poi collaborare con altre sale cinematografiche locali per imparare e condividere perché “da soli non si va da nessuna parte”.

Altri cinema visitati a Milano: Beltrade, Mexico, CineWanted, Cinemino

Ci piace:

🍑 Proposta di un’esperienza cinematografica unica

🍑 Rassegne di film di patrimonio

🍑 Valorizzazione di beni culturali

🍑 Alto tasso di soddisfazione degli spettatori

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