Visitiamo oggi il cinema D’Azelio a Parma, sala d’essai ed unico cinema rimasto nella centro città, nel quartiere popolare dell’Oltrettorrente. Il cinema nasce nel 1949 come arena estiva; poi dal 1951 iniziano le proiezioni nell’attigua sala al chiuso. “Con un gruppo di amici nel 1975 abbiamo rilevato la conduzione di questo cinema rendendolo di prima visione d’essai e parallelamente allestendo in continuo rassegne per diversi tipi di pubblico” ci spiega Luigi Lagrasta, presidente della cooperativa che gestisce il cinema. “Ad esempio, siamo tra i primi in Emilia, assieme ad sala bolognese, che dal 1991 settimanalmente proiettiamo film recenti in Versione Originale”.

Molto originali le rassegne settimanali. Per esempio ogni anno vengono organizzate 4 rassegne nell’ambito del Progetto “Per una storia del Cinema” in collaborazione sponsor privati e l’Università. Le proiezioni al giovedì (pomeriggio e sera) sono ad ingresso gratuito. I film sono proiettati, a richiesta e gratuitamente, il mattino per le scuole. Questa iniziativa è sostenuta dal Comune di Parma e dalla Regione. Inoltre il D’Azeglio per il 2018 ha ottenuto il massimo riconoscimento economico per il bando di attività cinematografica del Ministero specifico per  Cine-Circoli e Sale della Comunità (la sala fa parte di ACEC).

“Sono convinto che al D’Azeglio si allestiscano fra le migliori e originali  rassegne Italiane che spesso sono offerte gratuitamente” ci dice Lagrasta, grazie alle ottime relazioni instaurate negli anni con sponsor privati e sovvenzioni pubbliche. Per esempio “Ex-Ragazzi al cinema”, 4 proiezioni settimanali riservate a over 55 ed hai dipendenti di Barilla (mecenate dell’iniziativa) con film di qualità e intrattenimento. La rassegna ha un ciclo autunnale e primaverile (10 film in totale); uno alla settimana con due proiezioni pomeridiane il mercoledì e il venerdì.

Queste iniziative gratuite permettono di avvicinare alla sala un nuovo pubblico e rispondono alla vocazione del D’Azelio di essere un luogo di incontro e aggregazione accessibile a tutti, anche alle parti più fragili della società (case protette per anziani, …). Come ci raccontavano durante la visita all’Edison, Parma è una piazza importante ed ha due muliplex (della stessa catena per la cronaca) ben situati in periferie. Il D’Azelio resta però ben radicato sul territorio grazie a queste iniziative.

Ad esempio, la rassegna dedicata a i bambini prevede tariffe agevolate e “i genitori possono entrare solo se accompagnati dai bambini”. La selezione ha solo film europei sia per ragioni qualitative sia perchè il D’Azeglio e l’altra storica sala cittadina, Astra, furono le prime sale Emilia ad aderire a Europa Cinemas e fanno tuttora parte del network.

La sala è di proprietà di un ente ecclesiale e Lagrasta è presidente dell’ACEC Emilia-Romagna dal 2004. “Durante il mio mandato ho visto riaprire una ventina sale della comunità”, spesso nei piccoli centri o periferie. Sono sale multifunzionali (teatri, concerti, conferenze,…), restando sempre apolitiche. Attualmente gli uffici ACEC di Bologna programmano una cinquantina di sale e propone anche delle rassegne, come “La grande Luce” (sostenuta dalla Regione) dove registi, in gran parte non credenti, affrontano la questione della fede e della spiritualità.

🍑 Rassegne focus sulla storia del cinema

🍑 Rassegna “Ex-Ragazzi” (dedicata agli over55 e dipendenti Barilla, proiezioni gratuite)

🍑 Forte legame con aziende e realtà del territorio

🍑 Sala e hall accoglienti

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