★ Newsletter

In più del carattere informativo della newsletter possono accrescere il senso di comunità. Molti cinema adottano una comunicazione personale, dove si inseriscono nella newsletter dei commenti originali sui film o degli input di lettura (cinema Verdi di Candelo). Il Cinema Edison d’Essai di Parma, a cui era stato imposto un “brutto film” dall’agenzia regionale, ha suggerito ai suoi spettatori di non venire a vedere questo film piuttosto che intaccare la sua immagine.

★ Social

In aggiunta all’informazione pura, i social sono uno strumento per entrare in contatto con il pubblico o altri internauti. Per la promozione si possono trovare contenuti sulle pagine dei distributori, su siti di cinema, oltre che caricare delle proprie recensioni. Tra i tanti cinema che usano in modo originale i social, sempre l’Edison utilizza Facebook per condividere e difendere le proprie scelte editoriali con lunghi post (nonostante sui social si consigli di essere brevi) molto seguiti dagli spettatori. In questi post si fa il punto anche sulla programmazione a venire e si consigliano dei film che passano in altri cinema della città, costruendo un legame di fiducia con gli spettatori.
Si può creare una comunità anche quando la sala è chiusa. Il Nuovo Cine Mandrioli, per “mantenere il filo” con i propri spettatori, quando va in vacanza li invita a scattare delle foto davanti a delle sale cinematografiche “artigianali” e a condividerle sulla loro pagina FB.

★ Whatsapp

Molti cinema comunicano il programma tramite Whatsapp, l’applicazione leader di chat per smartphone. Creando una “lista broadcaster” con i numeri degli spettatori, il cliente riceve le info ma senza aver possibilità di rispondere. Il servizio è gratuito. Questo strumento (come la newsletter) può essere usato per comunicare i progetti scolastici agli insegnanti (Cinema dei piccoli di Roma).

★ Programma cartaceo

I programmi possono giocare un ruolo fondamentale per definire l’immagine di una sala; ne è un buon esempio l’Arsenale di Pisa. Nel loro programma mensile l’editoriale è affidato ad una persona esterna che parla di un tema d’attualità spesso legandosi agli eventi organizzati in sala, mostrando la permeabilità della sala al “mondo esterno”. Inoltre un disegnatore locale crea ad hoc una striscia a fumetti ispirandosi ad un film in programmazione, mostrando l’apertura alle contaminazione propria di questa sala.

La corazzata Potemkin secondo Barzi e Castelluccio dal programma dell’Arsenale © Fabiano Ambu/Davide Barzi, pubblicato da IT Comics


Al Postmodernissimo di Perugia degli illustratori realizzano i programmi delle rassegne mensili. Data la loro originalità diventano spesso elementi da collezione e sono esposti nella Hall of Fame presente nel cinema. Sul programma dell’associazione Kinodromo di Bologna si può leggere una presentazione dell’artista che ha curato la grafica del programma mensile; il pubblico scopre così ogni mese dei nuovi artisti. Un legame forte tra creativi e sala si può trovare anche al Beltrade dove degli “spettatori-collaboratori”, grafici di professione, hanno regalato l’immagine grafica (logo, sito, programma…) al cinema.

★ Altra comunicazione cartacea

Oltre al contenuto anche il supporto può giocare un ruolo importante, come stampare su carta riciclata un incontro a tematica ambientale. Per valorizzare gli incontri con l’autore, alla Sala Pegasus di Spoleto delle immagini del film sono stampate su carta fotografica (data e info sull’evento sul retro). Oltre a farsi notare il volantino risulta più prezioso e valorizza l’evento.

★ Guerrilla marketing

Una comunicazione non convenzionale, creativa e a basso costo, può essere utile per lanciare una novità. Ai Portici di Fossano, per l’inaugurazione della stagione teatrale, delle scatole di pelati sono state esposte nei negozi della città. Sull’etichetta tutte le informazioni della stagione (spettacoli, date, prezzi…) in forma ironica.

★ Soddisfatti o rimborsati

L’Edison d’Essai di Parma per vincere la diffidenza verso i sottotitoli nei film in VO ha usato una formula tipica della grande distribuzione: soddisfatti o rimborsati. Alle persone veniva data la possibilità di lasciare la sala nei primi 30 minuti dei film e di avere il rimborso del biglietto. Con questa strategia si difende una scelta editoriale precisa e si crea anche un rapporto più ludico con lo spettatore.

★ Partenariato con la stampa locale

Oltre alla programmazione ordinaria e agli eventi, i giornali locali possono legarsi alla sala con dei sodalizi. A Santarcangelo il giornale locale pubblica ogni settimana un approfondimento sul film “minore” in programmazione al Supercinema ed un coupon. Il martedì e mercoledì i primi 10 spettatori che si presentano con il coupon del giornale hanno un ingresso omaggio per la sala piccola. Questa iniziativa era nata per promuovere i film proiettati in questa sala (fuori dalla distribuzione ordinaria e non conosciuti) prima del passaggio al digitale.

★ TV e radio

I mezzi di comunicazione tradizionali possono toccare un pubblico lontano dalla sala. Il Circolo Zavattini di Reggio Calabria presenta in un programma ad hoc su un’emittente locale la propria rassegna, dando voce anche ai commenti del pubblico registrati in sala. Al Tiberio di Rimini alcuni biglietti omaggio dei loro eventi live sono messi in palio su una radio locale. Spesso sono vinti da persone che non sarebbero mai andati in sala e vedere quello spettacolo (per distanza territoriale o gusti).
Oltre alla promozione di un evento si può promuo
vere la cinefilia. Lo staff del King di Catania ripercorre in un programma radio le uscite cinematografiche di un determinato anno sul territorio catanese, oppure ripercorre la storia dell’esercizio cinematografico nella città.